venerdì 23 giugno 2017

In palude con la Classica Orchestra Afrobeat


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE - afrobeat / classica / folk
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto) - iTunes - Spotify - ecc
LABEL - Brutture Moderne / Sidecar
PARTICOLARITA’ - feat. Njamy Sitson (Camerun)
CITTA’: Ravenna / Bologna
DATA DI USCITA : 21/4/2017
L’INTERVISTA

Come è nato Polyphone?
Polyphonie nasce da un bisogno di ascoltarsi a vicenda, partendo dai silenzi e i respiri della natura. Dopo due album dedicati a delle figure maschili (Fela Kuti e l'imperatore Samorì Touré) ci siamo presi il tempo di comporre ispirandoci alla foresta e ai suoni che ne fanno parte.
Perché questo titolo?
Uno dei fili conduttori dell'album è la coralità. Polyphonie è un lavoro dove emerge la collettività e uno degli spunti ispiratori è stato il meraviglioso canto polifonico dei Pigmei, di cui il nostro solista Njamy Sitson è profondo conoscitore, essendo cresciuto ai bordi della foresta pluviale del Camerun.
Come è stata la genesi del cd, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?
Ero immerso nella lettura di Song from the forest di Louis Sarno (un etnomusicologo che vive in una tribù di Pigmei) quando ho incontrato Njamy. Abbiamo iniziato da subito a lavorare sulle composizioni, insieme a tutto l'ensemble, prendendoci il tempo necessario.
Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione del disco?
Prima di entrare in studio abbiamo voluto testare il lavoro con un concerto all'Auditorium Manzoni di Bologna. Concerto che si è rivelato una enorme iniezione di gioia sia per noi che per il pubblico, tant'è che tre brani dell'album provengono proprio dalla registrazione live di quella serata.
Se questo cd fosse un concept-album su cosa sarebbe? … tolgo il fosse?
In effetti può essere considerato tale... Sulla foresta e sul rito della coralità che in essa si esprime.
C’è qualche pezzo che preferisci? Qualche pezzo del quale vai più fiero dell’intero album? … che ti piace di più fare live?
Il brano che per me rappresenta di più Polyphonie è Nyumba, scritto dentro la chioma di un pioppo tremulo. Parla del concetto di casa come un luogo di accoglienza e ospitalità. Bala Kairos esprime bene il sincretismo dell'orchestra tra Africa e musica colta europea: è scritto per balafon e trio d'archi mentre Njamy passa da improvvisazioni vocali barocche agli yodel dei Pigmei. Dal vivo un brano che ci diverte molto è Makombe, una polifonia per voci e percussioni che eseguiamo spesso con un vero e proprio coro della città in cui siamo, a seguito di un workshop con Njamy.  
Come è stato a livello produttivo fare il cd? Da chi gli apporti più importanti?
In studio ormai è più che consolidata la collaborazione con Andrea Scardovi del Duna Studio. Insieme a lui io e Francesco Giampaoli (bassista e produttore) abbiamo affinato l'idea di suono.
Copertina splendidamente in linea con la musica ... Come è nata? Di chi è opera?
La foto è mia, scattata nella foresta pluviale del Belize durante un viaggio in cui cercavo proprio il contatto diretto con la natura vergine. L'artwork è opera di Matteo Zanotti che ha curato anche le copertine dei precedenti dischi.
Come presentate dal vivo questo album?
Per questo spettacolo abbiamo voluto utilizzare esclusivamente strumenti costruiti a mano, alcuni apposta per Polyphonie e quindi il palco si presenta quanto mai colorato e vivo. Insieme all'artista Domenico Demattia e a Giovanni Cavalcoli ho poi voluto studiare una scenografia speciale e un disegno luci che suggeriscono le rifrazioni e il mistero di una foresta.
Altro da dichiarare?
Un invito a tutti per un concerto che si preannuncia memorabile: il 4 giugno suoneremo nel mezzo del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi per il Ravenna Festival. Sarà un concerto-trekking in occasione della candidatura del parco a Patrimonio Mondiale dell'Unesco, alle 14.30. Ci vediamo lì.
[Purtroppo, per la mole di dischi che arrivano in palude, le interviste vengono fatte con settimane e settimane di anticipo, mi spiace un sacco, ma per questo motivo certi appuntamenti che mi segnalano inevitabilmente fanno parte del passato. Spero che questo appuntamento, in un luogo italiano che ho sempre voluto visitare, le Foreste Casentinesi, sia stato pieno di cose].

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lunedì 19 giugno 2017

Locandine cult: Jackie Brown

Jackie Brown di Quentin Tarantino (Usa 1997)
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domenica 18 giugno 2017

In palude con Ottodix


GENERE Future synth pop, electrowave in italiano
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto)  iTunes, Rockerilla, Spotify
LABEL Discipline (distribuzione MasterMusic)
PARTICOLARITA’ Concept album tra filosofia, musica, e arte, dalla fisica all'astrofisica
CITTA’: Treviso
DATA DI USCITA: 24.03.2017



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giovedì 15 giugno 2017

Un Dylan Dog da leggere assolutamente

Tra il lavoro d'ufficio in questo periodo molto pesante in termini d'orario, la nostra passione per l'orto, e le tante cose della vita, mi sono ritrovato a leggere solo oggi il Dylan Dog di maggio (uscito a fine aprile). Poco male, un Dylan Dog si può leggere sempre, e questo lo si leggerà a lungo, perché è uno dei numeri più belli della nuova serie, un classico al primo sguardo. S'intitola Il passo dell'angelo, è scritto e disegnato da Gigi Simeoni, al quale faccio i complimenti per la bellezza della storia, il modo di disegnarla e l'equilibrio nel farci stare tutto nelle canoniche 98 pagine. Inizia come la classica storia adolescenziale, con due ballerine, di una prestigiosa scuola inglese, che si tolgono la vita per l'eccessiva rigidità della loro insegnante. Scotland Yard viene subito chiamata a indagare (in particolare Rania Rakim, poliziotta di origini arabe, sempre più importante nel nuovo Dylan Dog), e poi arriva anche il nostro eroe, che troverà il mostruoso, l'innaturale, l'esoterico ... e anche vecchi nazisti. Ma non aggiungo altro. Se non avete mai letto Dylan Dog, vi consiglio di provare cominciando con questo numero.

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mercoledì 14 giugno 2017

In palude con Polaris



NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE experimental / avant-fusion / space-jazz
DOVE ASCOLTARLO su soundcloud
LABEL Autoproduzione
PARTICOLARITA’ Anarchia e dadaismo
CITTA’ Taranto
DATA DI USCITA Gennaio 2017

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sabato 10 giugno 2017

Ciao GoodyGoody

GoodyGoody non c'è più, il mio gatto (anche se
un gatto non è di nessuno), è morto oggi, e io
non ho più lacrime per piangerlo.
Che hai, perché sei così triste, ti è morto il
gatto?, ho sentito scherzare molte volte,
ed è vero, la mia tristezza è infinita.
Solo chi non ha vissuto con un gatto (ma
anche un cane o un ibis, forse), non può
capire: certo che sono triste, deficiente!

GoodyGoody, non so bene quanti anni avesse,
c'è sempre stato da quando ho il blog, nel
2007 quando è nato il blog lui c'era.
Era arrivato in casa da solo, qualche anno
prima, ed è spesso comparso in foto, c'era
mentre intervistavo in diretta i musicanti;
c'era a leggere il manifesto o i libri di Zio
Scriba, c'era nei film di Pasolini o in quello
dei Coen, cliccate nel tag GoodyGoody
e vedrete se c'era.

Ora bevo vino rosso, rosso come lui, per cercare di
fermare le lacrime, e rivedo gli ultimi attimi insieme,
la sua prima volta dal veterinario, mio amico, ieri, con
Elle: lei a guidare, io a tenere stretta la gabbietta,
lui che lo visita e mi dice che c'è insufficienza
renale (glielo donerei io un rene), facendomi
capire che Goody si è ormai giocato tutte le sue
vite, ci sarà poco da fare, passerà sabato a vedere,
forse la puntura estrema, mi fa capire senza
dirmelo (io inizio a piangere, Elle mi stringe).

E la puntura estrema non è servita, si è spento senza
clamore, è morto alle due o tre di notte, assistito da
mia mamma, il veterinario è venuto a bere il caffè, a
constatarne la morte, bastarda, contro la quale non ci
si può fare mai nulla, è morto di vecchiaia, si può dire,
tra i 14 e i 18 anni, credo.
A me, che non l'ho visto, non me l'hanno lasciato vedere,
non è restato che andare dal vivaista a comprare una bella
pianta da mettere sopra la sua sepoltura, nel nostro giardino.

Mi sono messo poi a zappare, zappare, zappare, una
buca profonda e larga, larga per contenere il corpo
allungato del buon GooodyGoody.
Sopra di lui, ora, una perfetta pianta di origine orientale,
la Nandina (o Bambù sacro), che si trova in origine
dall'Himalaya al Giappone: perenne, resistente al
freddo, bella anche d'inverno con le sue bacche rosse,
bacche rosse come Goody.

La vedo dalla finestra della nostra casa, la vedo dal
balcone dove negli ultimi mesi Goody viveva, la
vedo ora e ogni volta che uscirò fuori dal cancello.
Le sue bacche rosse vivranno perché nutrite
da lui, che così potrà continuare a vivere  dove
è sempre stato, dando un senso alla vita eterna:
siamo tutti inserti in questo ciclo infinito, di morte
nera e bastarda, e rinascita, rossa come Goody.

Ciao GoodyGoody ...

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giovedì 8 giugno 2017

Non indovinerete mai!

Ancora un indovinello a carattere ambientale qui in palude. Direttamente dall'Orto di Elle e Alli, vi chiedo che pianta è questa. Non credo nessuno riuscirà mai a indovinare. L'ho seminata io, con le mie mani (e, nelle foto fatte da Elle, le sto innaffiando), si tratta di una pianta non coltivata oggi in Italia, ma, da mie ricerche, in passato sì. Si adatta quindi al nostro clima, ma, forse per motivi commerciali, non si è più coltivata, lasciandone la coltivazione ad altri continenti. Io ne vado ghiotto, così, per sfida e divertimento, ho provato a piantare alcuni semi, e sono nate delle belle piantine. 
Ma bando alle ciance, ditemi che pianta è questa ... impossibile ci riusciate, a meno che non abbiate un gran culo! ... ah, come sempre si vincono delle pins dell'Alligatore, e, se le piantine daranno frutti, anche qualche ...

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mercoledì 7 giugno 2017

In palude con Management del Dolore Post-Operatorio


                NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO                                  
GENERE   hard pop
DOVE ASCOLTARLO spotify, youtube
LABEL    La Tempesta Dischi
SITO DEL GRUPPO
CITTA’: Lanciano
 DATA DI USCITA  10 marzo 2017
 

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domenica 4 giugno 2017

Mi farei tatuare Kustu sul braccio

Mi piace Emir Kusturica, mi piace il suo cinema,
mi piace lui come persona, la sua etica e la sua
estetica, tanto che mi farei tatuare la sua faccia
sul braccio.
Dico questo dopo aver visto il suo recente film
On The Milky Road - Sulla via lattea, ambientato
durante la guerra nella sua Jugoslavia, come
Underground.
Ci sono molti animali spaventati nel film, dalle oche
al maiale sgozzato (ma non si vede, si sente), e poi
il serpente e il falco, muli, si beve e si vede la natura
in Serbia.
C'è anche Monica Bellucci, con la quale Emir ha una
storia d'amore (da cinema), inseguiti tra montagne e
fiumi, mine antiuomo, greggi di pecore che vi saltano
sopra.
Un film con la sua poetica, come quella di Fellini o
di Pasolini, con i suoi temi forti, talmente forti da
diventare kusturichiani: la bella bandiera slava,
la rakija, la musica ...
La fuga di un popolo, la sua vitalità, i balli e le
feste, cecchini e biechi caschi blu, Miki Manojlovic,
sogni e incubi, animali e orologi impazziti, mai
tanto come gli uomini.
Non capisco perché questo film non sia stato
distribuito in modo migliore, perché Kustu
abbia aspettato otto anni per farlo, perché
non l'abbiano visto tutti.
Forse troppo poetico, folle e disperato o solo
appassionato, come un cineasta radicale,
estremo e passionale: per questo mi farei
tatuare Kustu sul braccio.

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sabato 3 giugno 2017

In palude con Elisa Genghini


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE pop/folk/cantautoriale
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto) su digital stores, spotify o su cd
LABEL Still Fizzy
PARTICOLARITA’ un disco fuorimoda!
SITO  FB
CITTA’: Bologna/Rimini
DATA DI USCITA: 19/04/2017 

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giovedì 1 giugno 2017

Buon compleanno Morgan

Anche Morgan Freeman compie quest'anno ottant'anni, li compie oggi, doverosi quindi li auguri. Pensando alla sua carriera cinematografica, non riesco a immaginare a un solo film per ricordarlo: Seven o A spasso con DaisyAmistad o Lucy? Million Dollar Baby, per il quale vinse il suo unico Oscar, o Invictus - L'invincibile, nella convincente parte di Nelson Mandela? Entrambe le pellicole dirette da Eastwood (hanno lavorato insieme anche nel western Gli Spietati). Insomma, sono tanti, troppi i film di Morgan Freeman per sceglierne solo uno. Per questo ho scelto uno scatto normale, dove si vedono tutti i suoi 80 anni, direi ben portati ... e allora, buon compleanno a Morgan Freeman.

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mercoledì 31 maggio 2017

In palude con i Wyns


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE indie – rock alternative
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto) spotify, deezer
LABEL Bassa Fedeltà
PARTICOLARITA’ molto bello
CITTA’ Luino
DATA DI USCITA 27/03/2017

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domenica 28 maggio 2017

Ciliege o ciliegie .... io me le magno

... direttamente dall'Orto di Elle et Ally.

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sabato 27 maggio 2017

In palude con Davide Ravera

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE rock aggettivabile a piacere
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto) Spotify, SoundCloud, BandCamp
LABEL Hazy Music
PARTICOLARITA’ live in studio quasi integrale prodotto da Umberto Palazzo
CITTA’ Modena
DATA DI USCITA 17 marzo 2017

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mercoledì 24 maggio 2017

Scambio perverso

Vignetta di Cecigian, da su IL NUOVO MALE n.25 (novembre 2015).

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martedì 23 maggio 2017

In palude con Tiziano Mazzoni


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE folk-rock-blues
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto) su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico in tutti i negozi di dischi (è distribuito), prova su spotify
LABEL IRD International Records Distribution
PARTICOLARITA’ ospiti Pippo Guarnera (hammond) e Riccardo Tesi (organetto)
CITTA’ Pistoia
DATA DI USCITA 21 aprile 2017

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venerdì 19 maggio 2017

Locandine cult: Il grande freddo

Chi avrebbe detto che noi avremmo fatto i soldi, noi contestatori!? 
IL GRANDE FREDDO - THE BIG CHILL di Lawrence Kasdan (Usa 1983)
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mercoledì 17 maggio 2017

L'albero è ...


Come vedete dalla foto, l'albero oggetto del quiz del 4 maggio, direttamente dall'Orto di Elle e Alli, è un ciliegio, ora con le ciliegie in procinto di diventare tutte belle rosse. Purtroppo non ha vinto nessuno, il quiz era forse troppo difficile. Solo Santa S., a dire il vero, aveva risposto correttamente, ma dando la risposta giusta come seconda risposta, dopo aver detto biancospino. Per questo, l'inflessibile notaio a detto no! Mi spiace per lei, ma le regole sono regole ... sarà per la prossima.

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sabato 13 maggio 2017

Richiedeteli, ci sono le mie rece ...

La satira più esplosiva d'Europa è qui, per questo è quasi clandestina. Non la trovate in edicola, ma solo nelle case di chi la ordina (o ai vecchi abbonati). Mi riferisco a FRIGIDAIRE n. 255 e a IL NUOVO MALE n. 26. Ci sono finite pure due mie recensioni ne IL NUOVO MALE (al disco dei Gang e a quello dei Julie's Haircut), motivo in più per averli (tra 100 anni varranno milioni, pensate ai vostri nipoti).

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venerdì 12 maggio 2017

In palude con gli U Bit


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Synth-pop, rock
DOVE ASCOLTARLO su Spotify
LABEL Camullo Records
PARTICOLARITA’ agrodolce
CITTA’ La Spezia/Reggio Emilia
DATA DI USCITA 24 marzo 2017

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martedì 9 maggio 2017

L'Europa dopo la pioggia II

Max Ernst - L'Europe après la pluie II

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lunedì 8 maggio 2017

In palude con Giuliano Vozella


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Folk-Rock/ Soul
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto): tutti gli store digitali, inizia qui
LABEL Playbrown Group
PARTICOLARITA’ Sono tutte storie vere
CITTA’: Bari // Milano
DATA DI USCITA: 10/03/2017

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sabato 6 maggio 2017

Daevid la nuova radio Trovarobato

Daevid, è la nuova radio nata da quei genialoidi della TROVAROBATO, label bolognese spesso ospitata in palude con i suoi dischi, tra i più originali dell'underground italico. Conoscendoli bene, credo che sarà originale anche il loro palinsesto attivo dal 4 maggio 2017, con musica selezionata della label stessa, dirette, concerti storici, presentazioni di dischi e molto altro ancora ... apertura dedicata ai Gong dei Daevid Allen (da qui il nome), band culto per quelli dell'etichetta fondata dai Mariposa.
VAI ALLA RADIO

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giovedì 4 maggio 2017

Che albero è questo?

Siamo in vena ancora di quiz qui in palude. Indovinelli a carattere ambientale, sulle bellezze della natura e delle sue piante direttamente dall'Orto di Elle e Alli. Mi sapete dire che albero, appena fiorito (la foto è di fine marzo), è questo? Chi indovina per primo, vince come sempre delle fantastiche pins dell'Alligatore. Valido dare solo una risposta, quindi pensateci bene e provateci ...

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mercoledì 3 maggio 2017

In palude con Pier Bernardi


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Rock
DOVE ASCOLTARLO qui
LABEL Irma Records
PARTICOLARITA’ Geniale
CITTA’ Reggio Emilia
DATA DI USCITA 24 febbraio 2017

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lunedì 1 maggio 2017

Il 1 Maggio di 70 anni fa

dal film di Francesco Rosi Salvatore Giuliano (Italia 1962)
Non fu certo un 1 maggio come tutti gli altri il 1 maggio del 1947 a Palermo, a Portella della Ginestra, località montana dove ebbe luogo la prima vera e propria strage dell'Italia repubblicana. Altre ne seguirono, ma mai così dirette, a sangue freddo, come lo sparare sulla folla festante, i lavoratori con le bandiere rosse, il popolo che da soli due anni aveva riconquistato la libertà. Per questo il mio pensiero va al 1 maggio di settant'anni fa, a quelle scene di violenza inaudita, ritratte mirabilmente da Francesco Rosi nel film Salvatore Giuliano (e poi anche da Michael Cimino per Il siciliano, girato trent'anni fa).

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domenica 30 aprile 2017

Rece d'Alligatore: Diego Esposito


Diego Esposito, … è più comodo se dormi da me
Rusty Records
Esordio simpatico di un nuovo cantautore toscano, Diego Esposito, con questo disco fresco e diretto dal titolo furbetto … è più comodo se dormi da me. Nove pezzi apparentemente facili, con una buona capacità di scrittura, e l’intelligenza di arrivare al punto senza troppe complicazioni. Merito anche di una decina di anni d’esperienza sui palchi di provincia e varie rassegne, che hanno permesso a Diego di sintetizzare le aspirazioni e le emozioni di un giovane di oggi.
Tra i pezzi più significativi da citare assolutamente Le parole quando vanno da sé, quasi title-track (da qui il titolo del disco) ironico e romantico come un Ivan Graziani dei nostri giorni, Vecchio eliporto, altro brano con echi di certo cantautorato italico, che, se gratti, trovi un testo più serio di quanto si immagina al primo ascolto, Chi festeggia, dolce/soave alla Damien Rice, Toscana, omaggio alla sua regione, ritrovata in un viaggio in Irlanda, Mare, pezzo intimo e sofferto, sorretto dalla sola voce/chitarra.  
Prodotto dalla milanese Rusty Records, conta del sostegno e della direzione artistica del cantautore Zibba, al quale lo stesso Diego Esposito ha aperto alcuni concerti.

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giovedì 27 aprile 2017

Ripartire da Gramsci

Antonio Gramsci (Ales 22.01.1891 - Roma 27.04.1937)
Come oggi, ottant'anni fa, moriva Antonio Gramsci, il fondatore del PCI, l'intellettuale più pericoloso per il regime fascista, che per questo lo aveva incarcerato a partire dal 1928. Ribelle, intellettuale rock, da sempre amato e citato in palude, ha ispirato e continua a ispirare menti libere di tutto il mondo, dalla politica alla filosofia, dai fumetti alla poesia. Sarebbe importante ricominciare da lui, dai suoi insegnamenti sulla cultura, sull'impegno, l'egemonia, il rifiuto dell'indifferenza.  Voi che ne pensate?

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