martedì 31 maggio 2011

Intervista agli Esmen

Questa sera barbudos sul blog dell’Alligatore, anzi, dritti nella palude. Sono già qua a far baldoria, gli Esmen, da Genova. Giovane gruppo attivo dal 2007, prima come progetto solista (Fabrizio Gelli), uscito con un ep autoprodotto in inglese, poi come gruppo pop che canta soffici canzoni in italiano dal sapore d’alternative-rock internazionale. Una vera e propria evoluzione fatta grazie a concerti, partecipazioni a competizioni importanti con qualche bella soddisfazione (miglior video al MEI 2008 con Song For Ced), ep offerti gratis online e ora il primo cd in italiano, Tutto è bene quel che finisce, con Green Fog Records.

Ottime melodie, una voce calda come una tazza di cioccolata nei pomeriggi invernali, ritmica possente ma non invadente, tastiere, chitarre … non smetterei mai di ascoltarli. Non vorrei finisse mai Tutto è bene quel che finisce, ottimo titolo per fare giochi di parole, come sono bravi loro a giocare con il dizionario; si sente un bel lavoro su testi, mai banali, tra i migliori dell’attuale scena italica. Ma ora voglio vederli in diretta, qui, lungo i pericolosi passaggi della palude. Pronti a giocare con le parole?

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domenica 29 maggio 2011

One Lovely Blog a un grande blog …

La cara amica Adriana mi ha gentilmente assegnato il prestigioso premio One Lovely Blog. Come da regolamento bisogna linkare il blog che ti premia, e l'ho fatto. Poi bisogna scrivere sette cose su di te e lo faccio ...

1. Adoro le angurie, vivrei di angurie, morirei in mezzo alle angurie, aspetto tutto l'anno che arrivi il tempo delle angurie (ci farei un film con questo titolo) ... e le voglio belle tonde.

2. Ho perso il conto delle blog-interviste fatte. Dovrebbero essere tra le 200 e 300; non avrei mai immaginato quando ho fatto la prima che sarei arrivato a così tante ...

3. Mi piace andare al cinema almeno una volta a settimana. D'estate faccio una piccola pausa (a parte qualche serata di cinema all'aperto).

4. Quando sono nato nevicava ... era di marzo e dalle mie parti non nevica spesso di marzo. Ho fatto nevicare?

5. Adoro andare in bici quando c'è caldo, per questo mi vedrete meno nei vostri blog nei prossimi tre mesi (non preoccupatevi, a settembre ritornerò abbronzato).

6. Non metto mai i pantaloni del pigiama.

7. Ultimamente leggo molto, ma molto, ma mooolto meno di quanto vorrei.

Bisogna alla fine premiare 15 blog ... mumble, mumble ... faccio una cosa migliore, trasgredendo la regola: ne premio uno solo, che ne vale tanti. Spero nessuno si offenda. Premio, come nel gennaio 2009, il blog di Vittorio Arrigoni,

http://guerrillaradio.iobloggo.com/

Allora era l'unico a raccontare i bombardamenti su Gaza, ora ci manca ...

E per continuare le sue lotte, vi invito a firmare questa petizione al Presidente della Repubblica come ho appena fatto io.
PER LEGGERE E FIRMARE CLICCA QUI
http://www.petizionepubblica.it/?pi=P2011N10516


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venerdì 27 maggio 2011

Intervista ai Maciunas

Questa sera aboliremo i confini tra le arti, tra le persone, tra le nostre convinzioni, sconfiggeremo il temporale che gira sopra la mia testa e le falle di Blogspot di questi giorni. Stanno arrivando nella palude i Maciunas, band al debutto non con un semplice cd, ma un dvd, contraddistinto da veri e propri film in presa diretta, Esplodere nel sonno. Un video per ogni canzone. Del resto, il nome scelto non lasciava loro scampo: Maciunas, architetto, amico di Yoko Ono e Nam June Paik, fondatore del movimento Fluxus nato per abolire i confini tra le varie discipline artistiche (semplificando). Chissà se fosse vivo oggi cosa ne farebbe del/col computer? Di sicuro aprirebbe un blog.

Torniamo al gruppo: come forse avrete capito (anche dalla foto), i Maciunas sono al debutto, ma non sono artisti di primo pelo. Giorgio Ciccarelli è anche il chitarrista degli Afterhours, e voce/chitarra dei Sux!, Luca Pastore è il bassista/chitarrista dei Fluxus, e noto filmaker, Roberto Rabellino è il batterista dei Fluxus. Questo loro nuovo progetto, tra il blues sporco e il cantautorato più vero e profondo, è lo specchio dei tempi; la musica nell’era di Internet non è più la stessa. Contaminazioni, ibridazioni, energie in movimento, tutto questo si sente ascoltando e guardando la musica dei Maciunas. Vediamo se sono arrivati con la calzamaglia in testa o senza...

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giovedì 26 maggio 2011

De Magistris e Pisapia al compleanno di Bob Dylan

Insieme hanno suonato The Times They Are a-Changin'

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martedì 24 maggio 2011

Intervista ad Enrico Farnedi

Enrico Farnedi tra i girasoli, a nascondere il suo ukulele, strumento simpatico, dal suono caratteristico, usato sempre più spesso dai nostri nuovi cantautori più interessanti. Farnedi è nuovo, nel senso che ha da poco esordito con un cd a suo nome, ma è in giro a suonare da fine anni ’90: Rico Romano con la swing band The Good Fellas, voce e tromba con i Gangsters of Swing, collaboratore di Vinicio Capossela, Quintorigo, Montefiori Cocktail, Tanita Tikaram, Cochi & Renato, solo per citare i primi che mi vengono in mente, e ora nella leva cantautorale degli anni dell’Alligatore.

Ha da poco dato alle stampe Ho lasciato tutto acceso, concentrato potente di emozioni sotto forma di quindici canzoni, quasi tutte scritte, suonate e cantate da lui. C’è poi una cover di un cd molto amato dal sottoscritto e da altri amici blogger (Lonely Planet, dall’album Dusk di Matt “The The” Johnson), e un’atmosfera rilassata, ma mai doma. Sentire per credere. E poi c’è l’ukulele, strumento incontrato da Enrico nel 2006, con il quale ha già fatto molte esperienze interessanti: partecipazione a Ukeit, il primo festival italiano dedicato al piccolo strumento hawaiano, e alla compilation Ukeit Vol.1 insieme a Petra Magoni, Ferruccio Spinetti, Frankie Hi Nrg e Pacifico. Non aggiungo altro, sento il suono dell’ukulele avvicinarsi alla palude …

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sabato 21 maggio 2011

Bandiere d’acqua sui balconi

Ho trovato la bandiera dell’acqua bene comune nel solito negozietto dove acquisto i prodotti biologici equi e solidali. Ne ho preso una, qualche pins, adesivi e volantini. L’amico di Parma l’ha saputo e ne ha prese due … poi una mio fratellino maggiore, una il mio veterinario personale. Insomma, sono come le ciliegie, una tira l’altra. E così deve essere, scusate il tono autoritario, ma se vogliamo raggiungere il quorum ai prossimi REFEFERENDUM del 12 e 13 giugno, dobbiamo fare campagna noi, i grossi partiti hanno messo il silenziatore, perché ne uscirebbero battuti e si aprirebbe la strada ad un’altra politica. Mettetela sul balcone, o in un posto visibile come ho fatto io. Un piccolo gesto immenso. Se non la trovate potete richiederla cliccando qui http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/

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giovedì 19 maggio 2011

Intervista ad Ila & the Happy Trees

Ila si è già accomodata nella comoda poltrona della palude. Ormai si sente a casa sua, vista la lunga frequentazione con l’Alligatore. Questa è la sua seconda blog-intervista, e la terza intervista che le faccio in assoluto. Non ha più segreti per me… o almeno credo. Questa sera si presenta con degli amici, the Happy Trees (chi sono? … sarà una delle prime domande), e un nuovo cd con delle canzoni cantate per la prima volta in inglese.

Il nuovo cd s’intitola Little World, è uscito come i precedenti ep per la Tube Jam Records, e mi ha convinto fin dai primi ascolti. C’è un pop-folk colorato e tenue, con degli ottimi arrangiamenti, attorno a Ila, ragazza con la chitarra e la semplicità nel cantare. Sembra diretto e fatto in un momento di pura improvvisazione. Provate a sentire le canzoni, vi sembrerà di vederla seduta accanto a strimpellare il suo strumento preferito. L’alternarsi tra inglese e italiano non stona, c’è un filo rosso a legare le canzoni di questo piccolo mondo moderno. Cercheremo di sbrigliare il filo con una serie di domande mirate. Ila mi sembra rilassata e pronta a farlo. Partiamo …

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mercoledì 18 maggio 2011

Rassegne musicali, si parte …

Mi giungono giornalmente un sacco di appuntamenti, manifestazioni, festival che fatico a seguire tutto. Se avessi un blog più elastico le linkerei a sinistra, invece mi limito ad un piccolo elenco dei più interessanti appuntamenti dei prossimi mesi. Magari ci organizzate una vacanza. Il mio sogno è di seguirle tutte in bici … un giorno.

Acoustic Guitar Meeting

http://www.acousticguitarmeeting.net/

Da mercoledì 18 maggio e per 5 giorni di fila a Sarzana (Sp) la 14^ edizione dell'Acoustic Guitar Meeting, importante manifestazione dedicata alla chitarra e a tutto ciò che le gira attorno. All’interno, la terza edizione di Corde e Voci per Dialogo e Diritti, quest’anno alla memoria degli scomparsi Victor Yara, vittima della dittatura cilena di Pinochet e Violeta Parra, grande musicista popolare. Ritirerà il premio il figlio di Violeta, Angel Parra.

Italia Wave Love Festival

http://www.italiawave.com/

La mitica manifestazione toscana quest’anno sbarca in Puglia. Sarà a Lecce, dal 14 al 17 luglio. Come sempre un cartellone carico di ospiti internazionali (Lou Reed su tutti), l’underground italico maturo e lo spazio dedicato alle giovani band, selezionate in tutte le regioni d’Italia. Sarà un successo.

Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty

http://www.vociperlaliberta.it/

Ormai storica manifestazione dedicata ai diritti umani organizzata da Amnesty International, si terrà come ogni anno a Villadose (Ro), dal 21 al 25 luglio. Da sempre attenta ai giovani talenti e alla musica legata alle tematiche care all’associazione umanitaria, premierà Daniele Cristicchi con il Premio Amnesty Italia per la canzone Genova brucia, a dieci anni da quella macelleria italiana. Ho messo sul canale YouTube ALLYDIEGO (cliccateci sopra) un video con quel pezzo.

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lunedì 16 maggio 2011

Intervista ad Enrico Brizzi e Yuguerra

Questa sera sul blog Enrico Brizzi e Yuguerra a parlare di molte cose: dalla musica ai libri, dai viaggi a piedi da un capo all’altro dell’Italia alla politica (Berlusconi?) alla loro Bologna. Brizzi, da sempre abituato a mischiare la scrittura con la musica, fin dal fortunato esordio, ha incontrato nel 2009 Yuguerra, band bolognese composta dall’omonimo cantante e chitarrista, da Tony Farinelli al basso, Andrea Insulla alla batteria e Wilco alla chitarra. Tra un reading-concerto e l’altro è nato un ottimo feeling, e finalmente un nuovo cd, La vita quotidiana in Italia, in uscita con la bolognese Irma Records.

L’album segue il più recente libro di Brizzi, La vita in Italia ai tempi di Silvio, con una narrazione personale e allo stesso tempo pubblica, dal degrado della nostra povera patria ai ricordi di bambino (splendide La donna di pane e Lettera a Pertini), dalla sua amata Bologna, città-mito mai così in crisi (si rialzerà? …lo spero) a Silvio summer (inutile aggiungere altro), con un ritmo rock piacevole e mai ruffiano, più un sacco di ospiti: Freak Antoni, Gianluca Morozzi, Giorgio Canali, Riccardo P. a.k.a. Wu Ming 5, Giovanni C. a.k.a. Wu Ming 2, e tanti altri … Sarei tentato di definirlo disco dell’anno, ma il problema è che non è un semplice disco, ma un progetto ampio da seguire in tutte le sue sfaccettature.

E allora, la parola ad Enrico Brizzi e Yuguerra. Yu dovrebbe esserci, Enrico chissà…?

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http://www.myspace.com/yuguerra

http://www.myspace.com/diosalvibologna#!/enricobrizzi

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venerdì 13 maggio 2011

Leggo Frigidaire e penso ai REFERENDUM


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martedì 10 maggio 2011

Intervista a Filo Q

Filo Q, giovane cantautore genovese, sarà gradito ospite questa nella palude dell’Alligatore con l’amico pianista Max Morales. I due sono ritornati a collaborare insieme nel 2010, dando vita ad un pop cantautorale dalle venature elettroniche. Solo venature però, perché quando ascolti Filo Q senti un cantautore di oggi, diretto, carveriano direi (anche se si parla di Paul Auster e lui si definisce un seguace della scrittura bop dell’amico Jack Kerouac), capace di costruire storie di parole.

Ascolto da alcuni giorni il suo terzo cd uscito per la Micropop records, e mi sembra il classico album che cresce ascolto dopo ascolto. S’intitola Il bordo del buio, è stato registrato a Londra da Giorgio Pona e Gigi Piscitelli (suona il basso nel cd) ed ha un sacco di ospiti: la chitarra di Giuliano Dottori, il violino di Cecilia Seminara, la tromba di Roby Nappi Calcagno, solo per citarne tre e accennare di cosa è fatto. E poi il cantautore genovese con la sua chitarra e le parole. Parole, parole, quelle che scriverà tra poco sul blog. Pronti?

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domenica 8 maggio 2011

Intervista ai Camera237

Camera237 (tutto attaccato, come preferiscono loro), ancora una volta sul blog dell’Alligatore. Sì, questi quattro ragazzi di Cosenza rientrano di diritto nel club dei coraggiosi inoltratisi nella palude due volte: nel febbraio 2009 e oggi. Usciranno vivi anche questa sera? Credo di sì, perché hanno fatto un nuovo cd veramente bello, e voglio lo portino in giro tanto (i loro live sono una cosa mitica e molto apprezzata, cercateli) L’album s’intitola Alone In An Empty Bed, ed è uscito, come il precedente, con l’indipendente casa mantovana dalla papera, la Foolica Records.

Alone In An Empty Bed, soli in un letto vuoto è un dischetto senza malinconie e rimpianti, ma con nove pezzi di post-rock come dio comanda. Figlio degli anni ’90 e della non rassegnazione, gira da un bel po’ sul mio lettore cd. Prodotto dai Camera237 con Bruno Germano, che l’ha pure registrato in quel di Bologna, masterizzato dal mitico Carl Staff in quel di Chicago, Usa, ha una delle copertine più strane dell’anno: un villaggio di casette rosse, draghi volanti, sirene, velieri, una donna all’interno sopra cuori rossi …il tratto ricorda quello di Marjane Satrapi (Persepolis), e una delle domande sarà: chi è l’autore della copertina? Ma nessuna altra anticipazione. Pronti Camera237?

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sabato 7 maggio 2011

In bici al Trento Film Festival per vedere il camminatore Brizzi

Anche questo fine settimana sono andato al Trento Film Festival. Grazie al tempo perfetto, ci sono andato in bici. Non potevo fare altrimenti, visto in programma della giornata, con Enrico Brizzi e le sue storie di camminatore. Doppio Brizzi, con la presentazione del film documentario Italica 150 e l’incontro con l’autore, in carne ed ossa per parlare di questo viaggio, del documentario di Serena Tommasini Degna (c’era anche lei) e del romanzo Psicoatleti di imminente uscita (sarà presentato a Torino la prossima settimana).

Il film è un viaggio in Italia (non riesco a chiamarlo road-movie), dalla Vetta d’Italia a Capo Passero, come dice il sottotitolo, nel 150° anniversario dell’unità nazionale. Un modo di festeggiare l’unità italica in maniera brizziana, con i suoi amici psicoatleti, le piccole storie di gente comune, documentari in bianco e nero presi nei posti dove sono stati, scherzi, vesciche ai piedi, neve in Alto Adige dove inizia il viaggio il 7 aprile, sudore e bagno nel mare in Sicilia, 90 giorni dopo, dove la camminata finisce…

Il viaggio è stato fatto da Brizzi nella primavera estate del 2010. Novanta giorni, oltre 2000 km, sempre e solo a piedi, lui e il fido amico Francesco Monti (pure lui a Trento), il classico compagnone da commedia all’italiana (ne combina tante, dal primo volo in paracadute ai tatuaggi). Durante il tragitto si sono uniti per alcuni pezzi altri amici dell’associazione Francigena XXI per portare conforto ed essere testimoni partecipi dell’evento.

Perché questo viaggio? Per vedere a piedi l’Italia. Viaggiando in auto non consoci i posti dove vai. Me ne sono accorto io, da quando ho cominciato a fare lunghe distanze con la bici. Brizzi si è inventato un percorso, non una pista già battuta, ma alcune tappa fondamentali (la più bella, densa di significati, è quella ad Asiago, per ricordare Mario Rigoni Stern). Perché l’idea di Brizzi era proprio quella di ritrovare il volto del nostro Paese negli scrittori che abbiamo letto, nelle canzoni che abbiamo cantato, negli avvenimenti sportivi …cioè un fattore unificante, oltre alla lingua.

Particolare la colonna sonora, con alcune canzoni del nuovo disco uscito di recente per Irma Records. La vita quotidiana in Italia, fatto da Enrico Brizzi e Yuguerra, più altre canzoni di vecchie collaborazioni brizziane (Numero6, Frida X ed altri amici). Il recente disco fatto con Yuguerra è un gioellino, che continuo ad ascoltare in auto. Anche qui ci sono storie d’Italia private, ricordi di bambino (da morire Lettera a Pertini). Spero di averli ospiti sul blog nella blog-intervista, come ho cercato di strappare la promessa a Brizzi mentre firmava autografi; io mi sono fatto firmare il biglietto del cinema della prima di Italica 150, finito proprio in tempo per il Trento Film Festival, nell’ultimo giorno di proiezioni ufficiali. Un bella edizione, varia, con molte pellicole di montagna. Il film di Brizzi di montagne ne ha dentro alcune. Lui, nella divertente chiacchierata con Carlo Martinelli del festival trentino, si è definito uno scalatore orizzontale, a differenza degli alpinisti, scalatori verticali.

PER VEDERE I FILM PREMIATI IN ATTESA DELL’EDIZIONE N.60

http://www.trentofestival.it/it/index.htm

PER VEDERE IL SITO DEL PROGETTO ITALICA 150

http://www.italica150.org/italica/Home.html


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giovedì 5 maggio 2011

Bobby Sands trent’anni dopo …

Il 5 maggio 1981 moriva in carcere, dopo uno sciopero della fame durato 66 giorni Bobby Sands, simbolo della lotta per i diritti civili e politici dei repubblicani dell'Irlanda del Nord. Una guerra dimenticata nel cuore della civile e democratica Europa. Per chi vuole ricordarlo, o sapere semplicemente di più, suggerisco l’interessante libro a lui dedicato edito in Italia da Castelvecchi editore.
CLICCA QUI
Il diario di Bobby Sands

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martedì 3 maggio 2011

Intervista a Valentina Lupi

Ancora cantautorato giovane ed impegnato questa settimana sul blog dell’Alligatore. Valentina Lupi, bionda romana che seguo da un bel pezzo (dal suo esordio Non voglio restare Cappuccetto Rosso del 2006 e dalla successiva esibizione a Primo Maggio tutto l’anno del 2007), cresciuta bene, con costanza e dedizione, tra concerti e rassegne importanti. E ora il secondo disco, Atto Terzo, uscito di recente presso la neonata Aly Buma Ye! Records. Perché Atto Terzo, se questo è il suo secondo cd? Bella domanda…

Perché ha preso come ispirazione l’Atto terzo dell’Amleto (Essere o non essere, questo è il problema…), visto come perfetta metafora dei nostri giorni precari. Sì, Valentina si definisce “una donna romantica e precaria”, e, statene certi, non lo fa per moda. Si sente che canta la verità, o almeno la sua, quella di tanti trentenni come lei. Atto Terzo è anche la canzone messa in chiusura, vertice di un album notevole. Una voce particolare la sua, a tratti dolente a tratti romantica, che non lascia indifferenti. Con lei musicanti dell’area romana di tutto rispetto. Ma sto cominciando a sbrodolare. Meglio lasciare la parola alla ragazza. Pronta Valentina?

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domenica 1 maggio 2011

Coccodrilli in Francia … al Trento Film Festival

Qualcuno mi ha scritto preoccupandosi della mia latitanza dal blog. Nessun problema di salute, anzi, sono stato un paio di giorni al Trento Film Festival, rassegna dedicata al cinema di montagna, libri, incontri, mostre. Veramente un sacco di cose. In questi due giorni ho visto 4 lungometraggi e un corto, due mostre di foto. Sono dunque molto carico di immagini e pensieri.

Le immagini più belle sono state quelle del film in 3D di Werner Herzog, Cave of Forgotten Dreams, presentato in prima nazionale dopo essere passato per i festival di Toronto e Berlino.

Un privilegio vedere al cinema il film di Herzog, La grotta dei sogni dimenticati, primo suo documentario in 3D e forse anche l’ultimo (dice di averlo scelto solo per mostrare questa meraviglia in modo totale, ma di non essere interessato al 3D in quanto tale). Filmato in gran parte all’interno della grotta Chauvet, in Francia, dove solo a pochi esperti è concesso accedere, il film del regista tedesco svela le più antiche pitture mai rintracciate (si stima risalgano ad oltre 30mila anni fa). Immagini cinetiche che ti prendono, entrando nella mente come un sogno ad occhi aperti (difficile dormire dopo).

Psichedelica e profonda riflessione filosofica con sconvolgente finale: vicino a queste grotte c’è un allevamento di coccodrilli, fatto sfruttando il raffreddamento delle acque di una centrale nucleare (impossibile non pensare ai REFERENDUM), che crea il clima adatto per la mia specie. Sono nati anche dei coccodrilli albini. Impressionante vederli in Francia, e ancora più impressionante sarebbe vederli andare a vivere nelle grotte, con quei disegni preistorici di cavalli, mammut, bisonti, mani umane tra immense stalattiti e stalagmiti; un brutto cortocircuito tra natura e sconvolgimenti ecologici dell’animale uomo.

Tratta questo argomento anche Rivers of ice: vanishing glaciers of Himalaya di David Breashears, mostra fotografica di denuncia sul drammatico ritiro dei ghiacciai. Foto gigantesche dei più bei serbatoi d’acqua del mondo, scattate ad un centinaio d’anni di distanza. Dal confronto diretto si vede nettamente il ritirarsi dei ghiacciai, determinanti per i cambiamenti climatici. Sono cose che sappiamo, dicono tutti, ma non noto i ripensamenti necessari da parte dei cosiddetti grandi della terra. chiaramente ci vorrebbe un ritorno ad una vita più in linea con la natura. Troppo semplicistico?

Il festival prosegue fino a domenica prossima, con ospiti tra i più importanti alpinisti della storia, un sacco di film e incontri (Enrico Brizzi, per esempio, a presentare Italica 150- Viaggio a piedi dalla Vetta d’Italia a Capo Passero). Se il tempo lo permette, ci ritornerò in bici, come quasi ogni anno.

QUESTO IL SITO DELLA MANIFESTAZIONE

http://www.trentofestival.it/it/index.htm

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