giovedì 28 febbraio 2013

Krugman: basta austerity

Due mesi fa, quando Mario Monti si è dimesso dalla carica di Capo del Governo Italiano, il giornale “The Economist” ha espresso l’opinione che la “prossima campagna elettorale sarà soprattutto un test sulla maturità e sul realismo degli elettori italiani”. Presumibilmente questa azione matura e realistica avrebbe dovuto portare al ritorno di Monti, che è stato essenzialmente imposto all’Italia dai suoi creditori, al ruolo di Capo del Governo, questa volta con un reale mandato popolare.
Non sembra che le cose siano andate per questo verso. Il partito di Monti é arrivato quarto, non solo arrivando dietro l’essenzialmente comico Silvio Berlusconi, ma anche dietro al vero comico Beppe Grillo, la cui mancanza di una piattaforma coerente non gli ha impedito di diventare una forza politica poderosa. 
Il Nobel Krugman commenta le elezioni italiane e dice basta alla fallimentare austerity.
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martedì 26 febbraio 2013

Due parole con Angus Mc Og



Per la prima volta in palude Angus Mc Og un nome che decisamente suona poco italiano. Ascoltando le sue canzoni, questa sensazione si fa più forte, ma leggendo le note sul libretto, misterioso quanto la copertina, si scopre, dai dati anagrafici, che non  così: Antonio Tavoni (voce, chitarra acustica ed elettrica, organo), Lucio Pedrazzi (batteria, percussioni, cori), Daniele Rossi (banjo, violoncello, chitarra, piano, organo), Enrico Pasini (tromba e flicorno), Davide Cristiani (piano). Capirete che ci troviamo di fronte ad un gradevolissimo folk-rock, ottimo per queste giornate incerte di neve e gelo.
Dieci pezzi di musica celestiale, con una voce che non scordi questo Arnaut, cd fatto in gioiosa e ingegnosa autoproduzione, titolo ispirato ad Arnaut Daniel, trovatore francese cantato nelle pagine di Dante e, più vicino nel tempo, T.S. Eliot. Titoli inequivocabili come Siddharta, Beyond Ancona Harbour, Jonah, The Fire Sermon, che ci aprono davanti un mondo. Come musica, molti citano i Wilco, altri Okkervil River, altri ancora Tim Buckley, Eddie Vedder solista …a me ricordano solo gli Angus Mc Og, musicanti con esperienze internazionali a partire dall’Australia (dove alcuni componenti del gruppo hanno suonato). Potevano saltare un passaggio in palude? No! … pronti? 
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lunedì 25 febbraio 2013

Un sabato con Zio Scriba

Zio Scriba e Guariente Guarienti alla Feltrinelli di Verona
Sabato scorso è stato un sabato particolare. Nicola Pezzoli, conosciuto tra noi blogger come Zio Scriba è planato sul Veneto per presentare il suo romanzo, Quattro soli a motore, uscito per la Neo edizioni. Un incontro alla Feltrinelli di Verona alle 11 del mattino, dopo essere stato la sera prima a Padova, assieme all'editore Francesco Coscioni e al collega scrittore PaoloZardi. Il tutto condotto con garbato humour dall'avvocato Guariente Guarienti, vivo intellettuale della mia città, che ha letto buona parte del romanzo partendo da un'affermazione non sempre scontata: per parlare di libri bisogna far parlare i libri.
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domenica 24 febbraio 2013

... al voto con Totò

In questi pochi giorni di campagna elettorale, strana e inedita per l'Italia, in inverno, sotto la neve, tra blogger ci siamo accapigliati, scontrati, divisi, sempre mantenendo un confronto civile, anche se aspro, con altri invece, totale simpatica sintonia.
Note sono le mie idee, noto è come oggi voterò. Non farò quindi appelli al voto particolari, e chiedo pure a voi di non farne in questo post qui. Vi chiedo solo di cercare di dare un senso alla politica. Oggi e domani la possibilità c'è, con il voto. Dopodomani l'impegno deve continuare, controllando e interessandoci alla cosa pubblica sempre.
BUON VOTO!

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venerdì 22 febbraio 2013

Due parole con The Crazy Crazy World of Mr. Rubik

In palude arrivano per la prima volta The Crazy Crazy World of Mr. Rubik (da ora TCCWOMR) con un disco forte quanto la provocatoria copertina: Urna elettorale (The Crazy Crazy Crisi), nata da un loro scatto in occasione di un concerto a Napoli nel periodo dell'emergenza rifiuti ora superata. Allora presentavano l'esordio scoppiettante e scapigliato Are you Crazy or Crazy Crazy?, ora un album più diretto ed esplicitamente ribelle. Urna elettorale, con spirito punk, e spinte elettriche, parla dell'attuale crisi della nostra povera patria, ed è uscito da qualche giorno per la label indipendente Locomotiv  Records, già passata su questi schermi con altre band.
Sette pezzi originali, più la cover straniante della mitica Live in Punkow di Giovanni Lindo Ferretti/Massimo Zamboni (CCCP), per creare emozioni rock mischiate ai suoni del sud del mondo, dall'Africa all'amato Sudamerica. Il terzetto bolognese, formato da Gabriele Ciampichetti alla voce/chitarra/basso, Matteo Dicembrio voci/synth/campioni e Stefano Orzes (anche con Maria Devigili) batteri/percussioni, aprirà domani il tour che si annuncia ricco come il precedente. Saranno al CSA Arcadia di Schio, se siete nei dintorni, vi consiglio di andare a vederli. Per questo abbiamo anticipato un po' l'intervista. Dopo partiranno le loro prove... ma ora la prova più dura, l'intervista in palude. Pronti?  
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giovedì 21 febbraio 2013

Massimo Bubola live

L’usignolo, rock intenso dal sapore cinematografico, che sembra perfetto per un film di Tarantino. Tratto dall’album Mon Trèsor del 1997, è ambientato in un pub della sua amata Irlanda (come molte canzoni di Bubola a partire da Il cielo d’Irlanda, portata al successo da Fiorella Mannoia): una giornata di pioggia, un uomo e una ragazza, dei baci e un assassinio. La voce roca di Bubola a proiettare immagini come fosse un film. Stracult!   
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martedì 19 febbraio 2013

Due parole con Simona Gretchen



Ritorna in palude Simona Gretchen, ritorna a pochi giorni dall’uscita ufficiale del nuovo attesissimo disco, Post – Krieg, definito l’atto finale del suo percorso musicale, almeno sotto queste spoglie. Dopo due dischi? Probabilmente c’è chi ci mette una vita per dire certe cose, e chi, con il dono della sintesi, un po’ meno. È il caso di Simona Gretchen, e questo suo album potrebbe essere l’occasione anche per tirare le somme dell’alternative-rock italico degli ultimi dieci anni. Post- Krieg appare come un disco breve, ma intenso, perfetto sunto delle inquietudini sotto la pelle, come era stato il devastante esordio di quattro anni fa, Gretchen pensa troppo forte… ora pensa ancora più forte.
Prodotto dalla stessa Disco Dada e dalla sua nuova label Blind Proteus, ritrova il fido Lorenzo Montanà e Nick Manzan, ritrova Paolo Mongardi con il quale aveva lavorato nel 2011 al vinile Venti e tre, oggettino di culto con la title-track su di un lato e la cover di Venus in  Furs sull’altro, ritrova lo spirito decadente, le suggestioni più malate del secolo breve con citazioni dirette o meno a personaggi quali Jung, Artaud, Nietzsche, solo per citare quelli più definitivi/ultimativi. Insomma, siamo ancora alla ricerca di qualcosa di indefinibile, che il ritmo ipnotico, i momenti di acido hard blues, le parole cantante senza volerlo, possono farci intravedere per un attimo. Pronti?    

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lunedì 18 febbraio 2013

Buon compleanno Yoko

Ottant'anni oggi, ma non li dimostra. Domenica 17, rimessa in piedi a Plastic Ono Band, ha suonato in quel di Berlino con accanto anche il figlio Sean Lennon (in primavera il nuovo disco della band formata con John Lennon nel 1968), poi, sempre in Germania, una mostra dedicata alla sua produzione artistica (a Francoforte, da ieri e fino al 15 maggio). 
A Reykyavik, nella libera Islanda, la Image Peace Tower  si illuminerà per il suo compleanno. Poteva la palude non ricordare gli 80 anni di questa icona pop, sempre in prima linea per la pace e l'arte meno convenzionale? ... e allora, buon compleanno a Yoko Ono, splendida ottantenne.

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domenica 17 febbraio 2013

Appello dalla palude: fate l'amore...

Tra le mie belle bandiere, quella che mi definisce meglio è quella della PACE. Ho sempre avuto una forte avversione contro tutte le guerre, l'unica tessera che ho in tasca attualmente è quella di Emergency, e la prima guerra del Golfo del 1990/91, quella con i pozzi di petrolio in fiamme sotto i caccia Usa comandati da Bush padre, mi insegnò da che parte stare, a sinistra, molto a sinistra. Per questo colgo con favore l'appello di Peacelink ai futuri nostri
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venerdì 15 febbraio 2013

Due parole con i Marchesi Scamorza



Per la prima volta in palude i Marchesi Scamorza, giovani di Ferrara specialisti nel prog-rock, genere poco compreso in Italia, ma che ha sempre dato grandi soddisfazioni: Premiata Forneria Marconi, Banco del Mutuo Soccorso, Orme, Goblin, solo per citare i primi che mi vengono in mente, per i Marchesi Scamorza fonte diretta di ispirazione. Influenze, che in La Sposa del Tempo, questo loro primo lavoro dato alle stampe per Flow Double H Records, si sentono: dai pezzi lunghi, dilatati e sognanti, cantati in italiano, alla copertina con simboli, storie, e oggetti particolari (i primo piano la campana portafortuna), alle tematiche fantastiche, epiche, le chitarre scintillanti...
Anche le atmosfere delle canzoni dei Marchesi Scamorza sono fortemente prog. Un nome simpatico, da maschera della commedia dell’arte quasi, nato quasi per caso mentre erano a tavola. Un misto di nobile e plebeo, niente borghesia nel loro dna, come la musica della band, lontana dal ritmo della città, e più legata a luoghi agresti pre-rivoluzione industriale (o molto post, nel futuro prossimo?). Pure un loro recente video, è stato girato in luoghi così: si tratta di Autunno, ambientato nel borgo fantasma di Castiglioncello sugli Appennini, con una sposa protagonista. Lo potete vederlo nel loro sito. Intanto sentiamo dal vivo cosa hanno da dirci i Marchesi Scamorza. Pronti?    
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mercoledì 13 febbraio 2013

IO DICO NO AL CAPTCHA

13.02.2013

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lunedì 11 febbraio 2013

Due parole con gli Aedi



L’immagine tra il mistico e sensuale non tragga in inganno, qui non si parla di dimissioni papali, ma del nuovo disco degli Aedi, una band che spacca con gusto e determinazione, per la prima volta gradita ospite in palude. Ha Ta Ka Pa, questo il titolo del loro secondo album, in uscita proprio oggi con la label polacca Gusstaff Records, rappresenta il meglio dell’indie-rock italico, capace di andare oltre i confini dello spazio e del suono. A produrre la band di Macerata (città con molti gruppi fortissimi presentati con soddisfazione su questi schermi), Alexander Hacke degli Einsturzende Neubauten, la quintessenza dell’alternative europeo. E si sente.
Ha Ta Ka Pa è un album per chi non ama le mezze stagioni, e non teme l’elevato battito del cuore. Nove pezzi di punk-rock genuino, cantato dalla voce mai monocorde di Celeste Carboni (anche acidissimo farfisa, piano, clarinetto), dalle chitarre ottime costruttrici di muri sonori di Paolo Ticà (anche sinth e violino) e di Claudio Innamorati, dal basso ipnotico di Jones Piu, e dalla batteria trascinante di Daniele Gatto. Nove pezzi che mi spezzano la coda ascolto dopo ascolto, ma che riescono pure a rilassarmi nei momenti più estatici del disco, creati ad arte con millimetrica precisione. Un disco da far partire a palla spesso e volentieri… infatti è già partito. Pronti?    
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domenica 10 febbraio 2013

Dal teatro occupato al teatro occupato

Cesare Basile ha presentato venerdì  8 febbraio il suo omonimo disco nato nel Teatro Coppola di Catania. L'ha presentato nello stesso teatro occupato, una delle esperienze più vive di questi anni bui. Io l'ho intervistato per Smemoranda.
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venerdì 8 febbraio 2013

Due parole con Frei



Frei per la prima volta in palude, direttamente dallo spazio. Anzi, dallo spiazzo, come dice ironicamente il titolo del suo secondo disco da poco uscito e ormai volante per le galassie dell’underground italico: 2013 Odissea nello spiazzo. Nato sul finire degli anni settanta, Frei racconta i sogni di bambino, rappresentati da mondi misteriosi e pianeti da visitare nel tanto sospirato 2000, fantasie divenute quasi una malattia, grazie a foto e documentari visti nell’ultimo periodo. Ora, che siamo nel 2013, riflette il cantautore romagnolo, nello spazio siderale, non ci siamo ancora stati. Perché? Erano solo storie da film di fantascienza? Per questo ha deciso di farne un disco. Questo.
Un disco fortemente voluto da Frei, che l’ha scritto, suonato, cantato e autroprodotto tra la Romagna e il Canada, insieme ad un gruppo magico a partire da Enzo Cimino (sempre lui), con il quale l’ha registrato, Andrea Rovacchi con il quale l’ha mixato, Bruno Green, con il quale l’ha mixato. Fondamentale anche l’apporto di Dario Giovannini, che ha registrato tutti gli strumenti, curato gli arrangiamenti e fatto con Frei la pre-produzione. Insomma una squadra di qualità, che ha donato a questo disco un equilibrio e un gusto per la melodia veramente unica. Sembra un disco d’altri tempi, forse il fatto di pensare al futuro (ma anche al passato), l’ha reso così. E allora parliamone ora. Pronti?
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giovedì 7 febbraio 2013

Il Male e il pene ...

In edicola finalmente IL NUOVO MALE, il n.12. All'interno, come di consueto, un giornale falso/vero. Questa volta, per ricordare l'orrenda legge elettorale dedicata stupidamente a quel magnifico animale, lo speciale è IL PORCO, fondato e diretto da Libero Suino, che guida la rivolta dei maiali contro le bestie umane: “… E chiamano porcellum la più truffaldina e infame legge elettorale di tutti i tempi…”

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martedì 5 febbraio 2013

Due parole con Suz



Ecco un'altra amica arrivare in palude per la seconda volta, dopo l’esordio di circa quattro anni fa Shape of Fear and Bravery, Suz torna con un nuovo disco. Sempre la stessa label, la torinese No.Mad Records, sempre la stessa classe, sempre la stessa capacità di gestire generi diversi, offrendo musica compatta dal sapore internazionale. Queste le prime impressioni ascoltando One Is A Crowd, uscito ufficialmente il 31 gennaio, disco dalle molte suggestioni culturali, riferimenti forti, ritmo, ospitate eccellenti, un album che conferma il 2013 come ottima annata (almeno il primo scorcio).
Accanto a Suz, ancora una volta Ezra, anche responsabile insieme a Epitome della label No.Mad, e Alessio Manna, coautore di alcuni pezzi di One Is A Crowd, a formare un trio veramente unico per l’Italia, anche e sopratutto sul versante live. Il disco della compiuta maturità, si è inevitabilmente detto per Suz, da un sacco di anni a sbattersi sui palchi del nostro alternative più vivo, nonostante la giovane età: dalle Posse al Dance-Floor, senza perdere la tenerezza. Una voce unica, un’elettronica che scava dentro, un mondo creato artificialmente, ma dal sapore assolutamente naturale. Come l’originale copertina e il libretto interno. Ovviamente non mancherò di chiederle “chi è l’autore?” nell’intervista che va ad incominciare. Pronti?    
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lunedì 4 febbraio 2013

Brava Ilaria

Sarò poco obiettiva ma non riesco a dimenticare che quello zombie, o larva, come l'ex ministro cristianamente ama definire Stefano, prima di pagare il fio dei propri errori in carcere, faceva pugilato ed andava a lavorare regolarmente. Con buona pace di tutti. Se sarò eletta, la legge Fini/Giovanardi è la prima cosa a cui metterò mano. Una legge criminale, che non solo ha ammazzato Stefano, ma ha riempito le galere.
Ilaria Cucchi
Spero entri in Parlamento, anche per questo, ma non solo. La sua risposta, all'ennesima provocazione di Giovanardi, autore, insieme a Fini, di una delle peggiori leggi del ventennio berlusconiano, è di gran classe.

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sabato 2 febbraio 2013

NO CAPTCHA DAY - COME, DOVE, QUANDO

13.02.2013

Il 13 febbraio ho pensato di organizzare il NO CAPTCHA DAY, perché sono sempre troppi i blog con il verifica-parola attivo e sono stufo di questo. Chi vuole saperne di più, e poi aderire, mettendo un post comune lo stesso giorno, mi scriva per email (la trovate nel mio profilo), manderò il logo della giornata disegnato da un'amica blogger, con le modalità di partecipazione. Il logo che vedete qua sopra, creato dalla stessa amica blogger, lo potete già usare ora come banner pubblicitario del NO CAPTCHA DAY del 13.02.2013, in modo che l'iniziativa abbia massima diffusione.

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