mercoledì 8 luglio 2015

In palude con i Sacri Cuori

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE
italiano universale contemporaneo romagnolo
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto)
nei vinili. nei cd. un paio di video su youtube, compreso un bel documentario di Andrea Pedna sul making of. (cerca: Sacri Cuori Portami Via), sul sito ci sono svariati clip audio.
(su spotify l'album completo)
LABEL
Glitterbeat
PARTICOLARITA’
uno dei pochi gruppi italiani con un seguito world. piccolo, forse, ma molto molto diffuso.
SITO O FB DEL GRUPPO
sacricuori.com
CITTA’: 
Romagna, dalle colline al mare
DATA DI USCITA
22 maggio 2015


LEGGI L'INTERVISTA (e commentala se vuoi) 
Come è nato Delone

E' nato sulla strada, cibandosi di asfalto e di memoria. Nell'aria rarefatta delle altezze di un aeroplano sopra gli oceani, nei quartieri italiani di Melbourne, in certe zone in cui il ricordo e il sogno si confondono l'uno nell'altro.

Perché questo titolo?

Delone è un uomo, è il protagonista di questo viaggio, è colui che è in molti posti ma infine in nessun luogo, che accetta questa condizione, questo spaesamento come condizione della modernità, e che prova a ricostruire la propria identità e la propria appartenenza dai frammenti che ritrova sul percorso, nella distanza. Un percorso che abbiamo prima pensato a livello letterario, e poi applicato ai suoni.

Come è stata la genesi del cd, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?

Un disco nasce fatto, come idea, o si svela per conto proprio, durante il tragitto.
Questo è stato il secondo caso. La storia di Delone e di una riflessione sulla propria identità è la storia di questi anni di Sacri Cuori. Anni passati a portare il nostro senso italiano per il suono a contatto con tante tradizioni diverse. Cercando sempre un abbraccio, un luogo di incontro, un minimo comun denominatore emotivo dei folclori e delle musiche che hanno il sapore dell'appartenenza.

Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione del disco?

La via a Melbourne in cui abitavamo era piena zeppa di caffè italiani, caffè che al mattino erano pieni di vecchi italiani che parlavano ancora in qualche dialetto del Sud, contaminato da qualche parola inglese. Era un'Italia diversa, la loro, familiare e straniera, un'idea fortissima d’identità radicatasi completamente altrove. Un racconto che sapeva di tradizione, ma cresceva in un contesto del tutto diverso. Questo contrasto fra alieno e familiare è alla base del racconto italiano sotteso a tutto Delone.

Se questo cd fosse un concept-album su cosa sarebbe? … anche a posteriori.

E' un concept album. Sull'identità.

C’è qualche pezzo che preferite? Qualche pezzo del quale andate più fieri di Delone?… che vi piace di più fare live? 

Mi piace molto passare da un afflato ipermelodico tipo Dirsi Addio a Roma a un blues come Cagliostro. C'è tutto un mondo in mezzo, il nostro.
E poi le canzoni, con la voce, che per noi sono una sfida nuova. 

Il cd è uscito con Glitterbeat … come vi siete incontrati e come avete lavorato con loro? Altre realtà attorno a voi importanti?
Glitterbeat è un'etichetta splendida. E' molto riconosciuta in ambito world contemporaneo. Specie per i lavori sull'Africa. Ha questa sua idea di un suono foklorico legato stretto al contemporaneo, a quello che risuona per strada qui-ed-ora, e non a un folk figlio di antichi purismi da bibliotecari della musica. Ci siamo incontrati per caso, e loro hanno riconosciuto in noi questo stesso procedimento applicato alla melodia italiana. Ne siamo onorati. 
Anche perché fra le altre cose ristampano anche lavori di Brian Eno e - come dire - trovarsi nella stessa newsletter con Brian fa un certo effetto.

La copertina è molto semplice e diretta, fuori dal tempo e dallo spazio. Come è nata e chi è l’autore?
L'autore è Gian Piero Jump Gerbella da Ravenna. Jump è un grafico vecchia maniera, interessato alla semantica e alla grammatica dei segni più che alla "cosa carina alla moda", e all'occorrenza sa essere anche molto moderno. Volevamo qualcosa di molto semplice, ma che nei colori e nel carattere preparasse un terreno ideale per la musica. è stato un lavoro di sottrazione, costante. Trovo che la scelta di carattere, di colore, il bordino come antico nastro adesivo, la texture sabbiosa e materica, e quell'arcobaleno di terra dicano moltissimo di noi.
Le foto dentro il booklet sono scelte dai nostri viaggi, cartoline o foto scattate da noi, a creare un mondo senza un'unica rotta, ma con tanti centri possibili.
Jump è stato bravo a crearne un racconto.

Come e dove presenterete l’album? …

Siamo in strada - sul nostro sito e sul profilo FB ci sono tutte le date aggiornate.
  
Altro da dichiarare?
Comprate dischi. Non necessariamente il nostro, che pure pensiamo valga l'investimento di due birre medie o poco più. Comprate dischi perché non esiste una cosa buona che possa andare avanti nella gratuità. E' una bugia che ci sta raccontando Internet. Poter pagare e dunque rendere sostenibile la qualità delle cose che ci piacciono è un dovere, e un privilegio.

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6 Commenti:

Alle 9 luglio 2015 11:53 , Blogger Elle ha detto...

Mi piace la copertina semplice. E anche la musica. Canzoni preferite: Seuls Ensemble, Delone e Bendigo :D
(Album ascoltato qui)

..e poi l'identità nel viaggio è uno dei miei temi di vita..

 
Alle 9 luglio 2015 12:57 , Blogger Elle ha detto...

Ps. Canta una donna o sbaglio? E perché nella foto non c'è?

 
Alle 9 luglio 2015 13:16 , Blogger Serena S. Madhouse ha detto...

Non vi preoccupate, noi di dischi ne compriamo, anche troppi!

 
Alle 9 luglio 2015 20:15 , Blogger Alligatore ha detto...

@Elle
Ottimo il link su dove ascoltarlo (alla prossima intervista te lo chiedo prima di metterla online, oro l'ho messo online nel pezzo). Faccio fatica a decidere quali siano i miei pezzi preferiti, direi tutti, ma mi associo a quelli che hai detto tu.
... il viaggio? Sta diventando anche il mio ;)
@Elle 2
Bella domanda, chissà che non arrivi una risposta dalla band.
@Serena
Non ne avevo dubbi :)

 
Alle 10 luglio 2015 10:26 , Anonymous Anonimo ha detto...

aloha - ciao a tutti da Antonio / Sacri Cuori.
Carla canta 4 pezzi, uno lo canta Emmanuelle Sigal, un altro Howe Gelb.
noi continuiamo ostinatamente a considerarci un gruppo strumentale, e facciamo le foto ufficiali solo con gli orchestrali romagnoli schierati.
tuttavia il legame con Carla si sta stringendo, anche nelle sue cose soliste, per cui ci scappa sicuramente anche qualche immagine insieme
grazie dell'ascolto

 
Alle 10 luglio 2015 20:53 , Blogger Alligatore ha detto...

Grazie della puntualizzazione Antonio ... in effetti, continuo ad ascoltarvi. Anche ora, e spero lo facciano in molti ...consiglio!

 

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