martedì 14 febbraio 2017

Post La La Land

Nel cinema americano
tutto è bello.
Nel cinema americano
le immondizie sono belle,
poetiche.
Nel cinema americano, le
lacrime sono belle,  la
disperazione è bella.
Nel cinema americano gli
amori impossibili sono
belli, fanno sognare.
Nel cinema americano
l'insonnia è bella, i pugni
sono belli, il jazz.
Nel cinema americano
le carceri sono belle,  i
manicomi, gli ospedali,
i collegi duri ...
Nel cinema americano
le donne violentate
sono belle, le guerre
sono belle.
Vinte o perse, sono
sempre belle, nel
cinema americano.
Per non parlare dei
marziani, con una testa
malformata, che ti vogliono
succhiare il cervello, belli.
La violenza, le auto con dei
pazzi che ti inseguono nella
notte, sono belli.
Le insicurezze sul lavoro,
un lavoro di merda, un
locale da aprire, bello.
Suonare a un party in
piscina, canzoni orribili
è bello, sempre e comunque
nel cinema americano.
Tutto è bello, per questo
ci piace.

Etichette: , , , , , , , , , , ,

21 Commenti:

Alle 14 febbraio 2017 08:46 , Blogger Babol ha detto...

Quindi immagino che La La Land ti sia piaciuto molto!! :)

 
Alle 14 febbraio 2017 10:16 , Blogger MikiMoz ha detto...

E' lo stile americano, la sua forza.
Ci piace per questo, come dici tu^^

Moz-

 
Alle 14 febbraio 2017 13:32 , Blogger amanda ha detto...

Evito?

 
Alle 14 febbraio 2017 18:19 , Anonymous Enri1968 ha detto...

Eh, Alligatore mio, che devo dire?
Dai, è un musical ... tutto deve essere bello ...

Non so, devo ancora vederlo, certo la tua "elegia" mi sa che ci sta proprio...

 
Alle 14 febbraio 2017 18:41 , Blogger Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Io già di mio sono refrattario ai musical (salvo giusto Hair, Jesus Christ Superstar la bottega degli orrori, La febbre del sabato sera) inoltre questo film mi pare un polpettone con finale amaro. Alligatore ma a te è piaciuto o dai versi che ho letto ho saggiamente intravisto una vena ironica e satirica?

 
Alle 14 febbraio 2017 20:27 , Blogger Berica ha detto...

@Daniele... Come te opto per l'ironia.
Quanti danni hanno fatto il sogno americano e gli happy end!
Alla tua lista aggiungerei The Rocky Horror Picture Show.

 
Alle 14 febbraio 2017 21:05 , Blogger amanda ha detto...

Io Mary Poppins😁

 
Alle 15 febbraio 2017 00:25 , Anonymous Enri1968 ha detto...

Ah Mary Poppins, non mi stanca, mai.

 
Alle 15 febbraio 2017 00:58 , Blogger Alligatore ha detto...

@Babol
Sì, direi moltissimo! :)
@Mikimoz
La fabbrica dei sogni, come non esserne attratti?
@Amanda
No, scherzi? Per me è da vedere.
@Enri1968
Per me è un gran film, pieno di energie positive. Non ho voluto farne una vera e propria elegia, questi versacci in verità sono vecchi di almeno 15 anni ... vedendo il film ho pensato sarebbero stati perfetti per parlarne, e non ho fatto altro che ritoccare un po' quella mia vecchia poesia.
@Daniele
Mi è piaciuto, tutto in quel film è bello, impossibile non rimanerne affascinati. Tutti dicono di non amare i musical, ma poi citano un sacco di musical amati. Tra i miei film preferiti c'è "The Blues Brothers" e tra i migliori Allen metto da sempre "Tutti dicono I Love You". Dei film che citi, ho visto "Jesus Christ Superstar" e forse "Hair", due buoni film ... non mi ricordo di aver visto "La febbre del sabato sera", anche perché detesto il Travolta di quel periodo, mentre ho vaghi ricordi, ma buoni, de "La piccola bottega degli orrori". Il musical è un genere che resta ben impresso nel cervello ... ah, come non citare "Ballando sotto la pioggia"? Veramente, il mio intento non era ironico, almeno non nei confronti di "La La Land".
@Berica
In parte hai colto, l'ironia è più che altro autoironia, se vuoi ... ma ci tengo, non nei confronti del bel film di Chazelle. Wim Wenders diceva che gli americani ci hanno colonizzato il cervello, e questo lo penso anche io. "The Rocky Horror Picture Show" è una gran bella citazione, di un cult-movie di altri anni. L'ho visto solo una volta, anni fa, in tv, e sicuramente merita la sua fama (lo vorrei però rivedere). Un film che non ho mai visto è anche "Flashdance", cult di Moretti, tra l'altro, con una giovane Jennifer Beals, brave e bella attrice.
@Amanda
Non ricordo di averlo visto, anche se è un film mito pure quello. Ho visto spesso, invece, "Sette spose per sette fratelli", imperdibile ogni natale per mia madre.
@Enri1968
Gratta gratta, e il musical è il film con più cult-movie in assoluto ... ma non è questo che mi interessava dire (almeno, non principalmente).

 
Alle 15 febbraio 2017 01:44 , Anonymous Daniele Verzetti Rockpoeta® ha detto...

ALLIGATORE, i BLUES BROTHEERS sono piaciuti anche a me da pazzi!

 
Alle 15 febbraio 2017 05:55 , Blogger Glò ha detto...

Dunque tu sei un entusiasta... non l'ho visto quindi mi baso sulle opinioni lette: ma non è eccessivamente citazionista verso il paraculismo?
Comunque molto molto bella la tua "elegia", così come l'ha definita altro commentatore XD

Ah, per precisare io adoro i musical, tutti! Il timore è proprio questo... :P

 
Alle 15 febbraio 2017 08:46 , Blogger Cavaliere oscuro del web ha detto...

Spero di guardarlo presto.
Serena giornata.

 
Alle 15 febbraio 2017 10:11 , Blogger Cri ha detto...

Eppure i musical continuo a trovarli ostici..Mi sa che questo lo salto :)

 
Alle 15 febbraio 2017 19:06 , Blogger Alligatore ha detto...

@Daniele
Vedi? E non immagini a quanti sono piaciuti così tanto, e quello è un musical.
@Glò
Non sono un intenditore di musical, nel senso che non ho una memoria così forte da, non solo averli visti tutti, ma ricordarmi anche le coreografie e le scene. Qualcuno l'ha criticato per una certa paraculaggine? Non so, non capisco, mi è smbrato un film ben recitato, ben cantato e ben ballato (e non sono così tante le scene di ballo/canto, tanto da piacermi anche per questo). Il regista, molto giovane, mi è sembrato avere un cultura filmica forte. Non credo che tu resterai delusa, anzi, credo impossibile qualcuno resti deluso.
@Cavaliere Oscuro del Web
Spero tu riesca a vederlo presto, credo ti piacerà ... grazie.
@Cri
Mi sembra un musical adatto anche a chi trova i musical ostici. Io andrei a rivederlo, anzi, Elle e io ci siamo promessi che in qualche prossima occasione andremo a rivederlo.

 
Alle 16 febbraio 2017 11:58 , Blogger Andrea C. ha detto...

E Footloose l'hai visto Ally? È uno dei film che mia sorella adora e sai che non è per niente male?

 
Alle 17 febbraio 2017 00:57 , Blogger Alligatore ha detto...

No, "Footloose" mi manca ... devo dire la verità, ma non ho un ricordo particolare di questo film. Mi pare sia qualcosa uscito negli anni '80, a memoria non ricordo gli attori (mi tocca andare a cercare su google). Mi fido di tua sorella allora :)

 
Alle 18 febbraio 2017 11:06 , Blogger Marco Bertoli ha detto...

Chazelle ha fatto tre film a lungometraggio finora, tutti e tre sul jazz, e ogni volta ha dimostrato candidamente e al di là di ogni dubbio di non sapere proprio che cosa il jazz sia, chi sia chi lo ascolta, chi sia chi lo suona. A suo modo è una specie di eroe situazionista, come chi scrivesse pervicacemente romanzi sugli scacchi senza conoscerne le regole. Peccato, perché l'attore protagonista di questo film, quando si siede al piano per suonare quello che secondo il regista è "il jazz", è insolitamente plausibile.

(La contro-obiezione che mi è stata fatta a proposito di «Whiplash» è che sono uno stolido, perché non ho capito che «Whiplash» non è un film sul jazz ma su qualcos'altro. Sarà così, ma se un regista sceglie una metafora e poi non la sa condurre in porto coerentemente è un mediocre pasticcione, per me).

Ciò detto, jazz o non jazz, «La La Land» contiene della musica incresciosa, secondo me, di una bruttezza davvero avvilente!

Infine: un conto in un musical è vedere dei bravi attori, come questi due, che con il canto e il ballo se la cavano, anche bene; un conto è vederci dei grandi ballerini com Fred Astaire, Ginger Rogers, Cyd Charisse, Gene Kelly.

Ciao

 
Alle 18 febbraio 2017 14:51 , Blogger Alligatore ha detto...

Ciao Marco, benvenuto in palude, con la tua cultura musicale e cinematografica forte, indubbiamente forte. Non ho visto "Whiplash", e mi ricordo che anche allora lessi giudizi contrapposti, tra amanti del film e dettatori. Non entro nel discorso jazz, che conosco poco, essendo un critico rock e pop. Non entro manco nel discorso Fred Astaire e company, visto che quelli, facevano quasi solo musical, genere, che, come il western era tipico dell'industria dei sogni, e i pur bravi e belli Emma Stone e Ryan Gosling sono due grandi attori di oggi, e per fortuna il film non è solo ballato/cantato, ma anche molto recitato. Ora si fanno pochi western e pochi musical, tanto che chi li fa cerca di fare delle citazioni, degli omaggi, gli attori si improvvisano anche cantanti e ballerini (come successe nel film di Woody Allen "Tutti dicono I Love You", ma anche nel meno bello "To Rome with Love"), o imparano ad andare a cavallo e a sparare. Detto questo, per me "La La Land" è un gran bel film, ottimista, senza perdere di vista la realtà dei rapporti umani, con umorismo e malinconia, che in parte mi ha ricordato certo cinema del mio adorato Woody Allen (per certi aspetti, la storia del film è vicina a quella del suo recente "Café Society"). Esteticamente è molto forte, e le canzoni non sono così orribile: è musica, in buona parte pop, pop orecchiabile, che resta. Sbaglia chi lo vende come un classico musical con musica jazz, questo sì ...

 
Alle 18 marzo 2017 23:30 , Blogger Agricoltore Anacronistico ha detto...

Non l'ho visto...
...forse non lo vedrò?
Chissà
A.A.

 
Alle 18 marzo 2017 23:46 , Blogger Alligatore ha detto...

L'ho visto e credo lo rivedrò ... è un film forte e contagioso, molto cinematografico. Il 2017 al cinema ha molti alti e bassi (più bassi forse), ma questo te lo consiglio. Lo dico davvero.

 
Alle 19 marzo 2017 00:24 , Blogger Agricoltore Anacronistico ha detto...

Grazie del consiglio.
A.A.

 

Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

<< Home page