giovedì 23 marzo 2017

In palude con Tizio Bononcini


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE: pop, indie, folk, teatro canzone… non lo so manco io.
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto): Spotify, iTunes, Amazon e simili.
LABEL: autoproduzione/ABuzzSupreme.
PARTICOLARITA’: teatralità ed espressività di narrazione
SITO O FB DEL GRUPPO
CITTA’ Bologna
DATA DI USCITA: 10 febbraio 2017
L’INTERVISTA
Come è nato Non fate caso al disordine?
E’ nato quando ho ritenuto di aver in mano alcuni brani validi, nati da un lavoro di maturazione artistica personale e in collaborazione più stretta con Vincenzo De Franco, il violoncellista e amico che mi accompagna fin dal primo album e che, in questo, ha anche curato gli arrangiamenti e mi ha affiancato nella stesura di alcuni brani. E’ un disco nato dalla necessità di comunicare in maniera più diretta il mio immaginario, cioè la realtà di tutti ma osservata di sbieco.
Perché questo titolo? … dove c’è disordine?
Nell’armadio di sicuro. Ma anche sulla scrivania.
Nell’album si parla di ordine e disordine in termini di tempo, di spazio, di oggetti e persone: ogni canzone, come ognuno di noi, ha in sé una parte di ordine e una di disordine. Due facce della stessa medaglia, come eros e thanatos, il cielo e la terra, il mare e la montagna, la pasta e il risotto.
Poi il disordine sta nel fatto che non riesco troppo ad affezionarmi ad un genere musicale. Tutte le canzoni hanno addosso un vestito diverso. E dopo essersi vestite, hanno lasciato un casino infernale nell’armadio: ecco, questo è il disordine. Il problema è l’armadio, insomma.
Come è stata la genesi del cd, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?
Molti brani sono nati dall’osservazione delle persone e delle cose di tutti i giorni. Cerco sempre di guardarmi intorno, di studiare le persone, nei modi di fare, nei movimenti, nelle abitudini. Senza giudizio, ma solo come un osservatore in ascolto che ama meraviagliarsi. Poi vabè, brani come Sant’Antonio Abate sono diversi: lì è che ho trovato stuzzicante il personaggio e l’iconografia, anche nei quadri di Bosch e Grunewald.
Poi normalmente mi metto al piano e strimpello. Ho portato le varie idee al Maestro De Franco e, tra una discussione e l’altra, abbiamo trovato la stesura finale e abbiamo pensato agli arrangiamenti. E poi abbiamo registrato il tutto. Facile, no?
Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione di Non fate caso al disordine?
Il più emblematico: il contrabbassista Max Turone è un divoratore assiduo di aglio e quando ha registrato ha lasciato un intenso odore di aglio, che si è mantenuto nello studio per due giorni. Narra la leggenda che ascoltando con attenzione le tracce di contrabbasso si possa ancora percepire odore di aglio. Un po’ come le frasi sataniche ascoltando i dischi rock al contrario.
Se questo cd fosse un concept-album su cosa sarebbe? Anche senza volerlo, a posteriori …
Sarebbe un concept sull’Ordine e il Disordine. Troppo eterogeneo per avere un concept preciso. Dare il titolo dopo comunque è un po’ come scoprire solo alla fine che un “concept”, in fin dei conti, c’è sempre stato. A mia insaputa!
C’è qualche pezzo che preferisci? Qualche pezzo del quale vai più fiero di Non fate caso al disordine?… che ti piace di più fare live?
In live Non parlate al conducente per me è fenomenale. L’ho suonata già in diversi concerti e ogni volta la resa è stata sorprendente: la gente ci balla, su quel pezzo! E per me è emozionante, perché non è così scontato che si balli sulle mie canzoni.
Non fate caso al disordine è un’autoproduzione, uscita con edizioni e promozioni di ABuzzSupreme. Come è stato fare il cd con ABuzzSupreme? Altri nomi da citare?

I ragazzi di A Buzz Supreme stanno facendo un ottimo lavoro promozionale. E mi hanno dato molte dritte per come muovermi su vari fronti. Il tutto resta artisticamente indipendente e autoprodotto, ma l’affiancamento a professionisti è indispensabile per poter far crescere il proprio lavoro.
Divertente lo scatto che ti ritrae in copertina … come è nato e chi è l’autore di quello e di tutto l’elegante progetto grafico?

L’idea dei cloni non è originalissima, ne ho visti molti su google. Per questo sono stato indeciso fino all’ultimo se tenere la foto “al naturale”. Poi ho provato la clonazione, in quel salotto… beh, non tenerla sarebbe stato un delitto.
L’idea grafica è mia. L’autrice degli scatti è Michela Zucchini. La realizzazione grafica è praticamente tutta mia, con l’aiuto indispensabile di Cristina Bernardi, graphic designer e amica, con cui collaboro anche in produzioni di cortometraggi e videoclip.
Il salotto comunque è di mia nonna. L’eleganza di copertina è anche merito suo.
Come presenti dal vivo questo album?

Lo presento per nome e cognome. Con una formazione variabile a seconda delle situazioni. Sostengo di avere una formazione live dell’ikea, cioè componibile. Mi esibisco da solo, duo, trio, quartetto… poi se mi danno un teatro vado anche con l’orchestra, eh. Quando posso, preferisco portarmi comunque appresso Vincenzo De Franco e il suo violoncello.
Dal vivo amo presentare i brani con brevi introduzioni più o meno recitate, per coinvolgere maggiormente il pubblico nella narrazione del brano. Almeno, l’intento è questo.
Altro da dichiarare?

Vado a rassettare il salotto?

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lunedì 20 marzo 2017

Un Pirandello nato a Padova

In attesa del nuovo romanzo di Paolo Zardi (La passione secondo Matteo, imminente l'uscita presso la solita Neo.), mi sono letto l'ennesimo piccolo libro dell'autore padovano La nuova bellezza, uscito presso Feltrinelli per la collana ZOOM Flash qualche mese fa. Tra i romanzi e le raccolte di racconti, Zardi ci ha abituati a chicche così, ebook che si possono leggere benissimo anche al pc, come ho fatto io visto la brevità del testo.
Un piccolo gioiellino La nuova bellezza, il solito geniale Zardi alle prese con i suoi temi classici: i problemi di coppia, l'attrazione fisica, i tradimenti, il sesso. Qui c'è un uomo, che dopo un brutto incidente d'auto si ritrova con una nuova faccia, una nuova faccia bellissima. Una faccia che attrae un sacco di donne, e crea disagio alla moglie, che si ritrova nel letto un volto diverso dal solito (e così in casa i figli). Non dico altro, per non bruciare la trama, aggiungo solo che il Zardi, tiene tutto su di un livello alto, senza cadere in facili volgarità (e non era scontato, visto la tematica). Il tema, e il modo di trattarlo fa pensare a Pirandello, un Pirandello nato a Padova negli anni '70.
Come mi è successo ancora leggendo Paolo Zardi, ho pensato alla trasposizione filmica del suo scritto. Leggendolo pensavo fosse adattabile al cinema da un Kim Rossi Stuart, vista l'età del protagonista, la sua bella faccia attraente, il tema "novecentesco" un po' boccaccesco un po freudiano, vicino in questo al recente film da regista e attore di Rossi Stuart, Tommaso. Be', se è alla ricerca di un soggetto per un suo nuovo film, si legga La nuova bellezza.

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domenica 19 marzo 2017

In palude con gli Ofeliadorme


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO 
“Secret Fires” è il terzo album di Ofeliadorme: otto tracce registrate e prodotte da Howie B con il sound engineer Joe Hirst (Four Tet, Jarvis Cocker, DJ Shadow) tra la campagna del Galles e Londra.    
GENERE 
'a crossroads between the serenity of Cocteau Twins, Portishead’s emotive darkness, and PJ Harvey’s shape shifting pop qualities.'
DOVE ASCOLTARLO
su Spotify, ad esempio ... 
LABEL 
HB Recordings UK, licenziato in Italia Per Ala Bianca/Al-kemi Records 
PARTICOLARITA' 
I testi sono in inglese. 
SITO e FB  
CITTA' 
Bologna   
DATA DI USCITA 
17 marzo 2017
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giovedì 16 marzo 2017

Hugo Pratt e Corto Maltese, oltre il mito

La mostra Hugo Pratt e Corto Maltese in corso a Bologna è stupenda, anzi, magnifica. Che aspettate a visitarla? Domenica 19 marzo è l'ultimo giorno. Già, manca proprio poco, Elle e io siamo riusciti ad andare a vederla agli sgoccioli, a solo una settimana dalla chiusura. Per questo voglio ingolosirvi, spingendovi a partire per Bologna subito. C'è tutto, tutto quello da vedere su Corto Maltese e il suo creatore. Disegni, tavole, acquerelli, gigantografie, fotografie, edizioni rare di altri lavori realizzati da Hugo Pratt, la mitica sedia in vimini con tanto di cappello di Corto da indossare e farsi fotografare, un film sulla vita del geniale autore di fumetti, il cartoon, un negozio fornitissimo di poster, cartoline, libri, e oggettini di culto, un bel sito. Il tutto a un prezzo che vi stupirà (11 euro il biglietto intero per l'entrata).
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martedì 14 marzo 2017

Gang live in Bologna

Più ci penso, e più credo di aver assistito, insieme alla mia compagna Elle, a un concerto epocale. Parlo di quello dei Gang, la premiata ditta Fratelli Severini, che da sabato 11 marzo 2017 ore 22,30 (un'ora e mezza dopo l'inizio previsto: le star si fanno sempre attendere), a domenica 12 marzo ore 1 di notte, ci hanno deliziati con una dotta disquisizione in parole e musica sul '77 e dintorni. Il luogo era Bologna, proprio quarant'anni dopo l'assassinio in piazza di Francesco Lorusso, studente di Medicina e Chirurgia e militante di Lotta Continua.
Una tre giorni di incontri, proiezioni, dibattiti, reading, libri, musica, brigate cuciniere nel centro sociale Vag61, dedicate al marzo 1977, nella città simbolo delle rivolte colorate di quell'anno indimenticabile. In marzo visse lì il suo periodo più turbolento e guerrigliero, con l'assassinio di Lorusso, appunto, e le barricate e le manifestazioni dei giorni seguenti. Una ferita nella nostra Storia. Storia scritta dai vincitori, come ha giustamente sottolineato Marino Severini a inizio concerto. Ma andiamo con ordine ...

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sabato 11 marzo 2017

America oggi: Soviet Soviet respinti

Che sia l'effetto dell'elezione di Trump? Delle sue leggi anti storiche contro la libertà di circolazione? Contro chi è diverso, contro chi è straniero? Forse sì, forse no, comunque sia non ricordavo a memoria d'Alligatore una band del nostro rock alternativo respinta e fatta tornare in Italia su due piedi. Questo è successo ai SOVIET SOVIET qualche giorno fa.
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venerdì 10 marzo 2017

In Palude con i Big Whales

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE - ROCK
DOVE ASCOLTARLO SOUNDCLOUD, YOUTUBE, SPOTIFY, iTUNES
LABEL  A BUZZ SUPREME
PARTICOLARITA’ - AUTOPRODUZIONE
CITTA’ - TERAMO
DATA DI USCITA – 10/02/2017


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martedì 7 marzo 2017

Non una di meno

Non è un fumetto, non è un film, non è un disco indipendente, è una manifestazione gioiosamente politica, come piace da sempre a me. Per saperne di più e aderire, CLICCATE QUI ...

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lunedì 6 marzo 2017

In palude con King of the Opera


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Folk Psichedelico
DOVE ASCOLTARLO dove non c'è troppo casino, è un disco acustico! ... a partire da qui
LABEL Autoproduzione/A Buzz Supreme
PARTICOLARITA’ Metà cover, metà no
FB
CITTA’: Pistoia
DATA DI USCITA 17/06/2016

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giovedì 2 marzo 2017

Locandine cult: tutto - Mazzacurati

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